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Che cosa è la sindrome dell’ovaio policistico?

La sindrome dell’ovaio policistico è un disturbo molto comune tra le giovani donne, che si differenzia notevolmente dalla formazione di singole cisti ovariche.

Essa è caratterizzata, infatti, dalla formazione di tante piccole cisti sulla superficie dell’ovaio (esterna ed interna) che sono la conseguenza di una mancata maturazione dei follicoli.

Quali sintomi sono i più comuni?

Anche se non sono ancora stati completamente chiarite le sue origini, pare che in questo disturbo entri in gioco uno squilibrio ormonale, che impedisce ai follicoli di maturare, fa diminuire gli ormoni femminili (estrogeni e progesterone), rende irregolari, o addirittura interrompe, le mestruazioni, ostacola l’ovulazione e aumenta l’incidenza degli aborti spontanei.

Nei casi più seri aumenta anche la produzione di ormoni maschili, con la conseguente comparsa di un eccesso di peluria, acne, obesità, ed è presente uno squilibrio metabolico, con fenomeni di resistenza all’insulina (diabete), che contribuisce all’incapacità ovulatoria di chi soffre di ovaio policistico.

La sindrome dell’ovaio policistico come deve essere curata?

La sindrome dell’ovaio policistico, in ogni caso, non tende a peggiorare con il passare del tempo.

Quando necessario, si cura abbastanza agevolmente con una terapia ormonale che contrasta gli ormoni androgeni e con farmaci che intervengono sui problemi metabolici quando questi sono presenti.

 

Dott. Marco Gambacciani Dott. Marco Gambacciani
Lavora presso l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, dell’A.O.U. di Pisa. È responsabile del Centro Menopausa, punto di riferimento nel panorama nazionale ed internazionale.

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